
Il 15 novembre, presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma, Ivo Mej ha presentato il proprio romanzo storico ‘Dominium Dei’, edito Male Edizioni. L’evento, organizzato da Monica Macchioni, ha visto come ospiti Andrea Roncato, Massimiliano Lenzi e Claudia Conte.
Un omicidio efferato di un gesuita squarcia la notte di una Roma futura ma sempre attuale. Nella Lisbona del diciottesimo secolo l’esecuzione di un gesuita è l’ultima nella storia della Santa Inquisizione. Una principessa, un papa, un gendarme vaticano, un altro gesuita forse ateo: tutti cercano un assassino ma troveranno un segreto inquietante. Quello che sta cercando anche lo spaventoso assassino, perché quel prezioso segreto può essere un pericolo o forse una estrema risorsa per la Chiesa di Roma. In realtà, come sempre, a muovere tutto è il danaro, un tesoro che arriva dal nuovo mondo, dal 1700, e rischia di cadere, come sempre, nelle mani sbagliate. Muovendo dalla vera vicenda storica di un missionario italiano in Brasile che operava veri e propri miracoli, Ivo Mej ci trasporta in una contorta atmosfera di intrighi antichi e moderni che intreccia passato e futuro come se fossero un unicum, facendoci conoscere uomini dalle volontà indomabili e feroci, crudeli o esaltati, ma gli unici in grado di lasciare un segno nella storia.
La nuova opera di Ivo Mej, giornalista autore del talk show di attualità politica Coffee Break, in onda su La7, è edita Male Edizioni. In "Dominium Dei” Mej si immerge nei fatti della Santa Inquisizione di Lisbona del 1760, rivisitando la condanna di Gabriele Malagrida, il gesuita condannato a morte dal tribunale, un verdetto che avrebbe avuto implicazioni significative per l'Ordine della Compagnia di Gesù.
La narrazione si snoda attraverso tre secoli e due piani paralleli, tra un passato di conversioni forzate e un futuro di intrighi. La storia, delineata da Ivo Me, evoca il potere terreno che la Chiesa ha sempre gestito in nome divino, suscitando dispute di valore e alimentando fantasie di tesori accumulati - oro, metalli rari, sete pregiatissime, pietre preziose - investiti saggiamente. La copertina del libro, con la Cupola di San Pietro stilizzata e macchiata di sangue, richiama l'oscurità del Tribunale della Santa Inquisizione.